Summer school Ucsi: Premio di Giornalismo investigativo e modello Agrorinasce per i beni confiscati in Italia

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REGGIA DI CARDITELLO (Caserta) – Un modello Agrorinasce per i beni confiscati in Italia. E’ l’idea che viene fuori dalla seconda giornata della Summer school di giornalismo investigativo di Casal di Principe tenutasi nella Reggia di Carditello. A lanciarlo il dialogo tra l’inviato di Avvenire Toni Mira e l’assessore regionale alla Sicurezza della Campania Mario Morcone, moderato da Salvatore Di Salvo, segretario nazionale dell’Ucsi. Il modello portato avanti da Agrorinasce, agenzia pubblica per la legalità che riutilizza e riusa i beni confiscati, è fautrice del rilancio di centinaia di beni nell’ex regno dei Casalesi. L’unico luogo in Italia con il più alto numero di beni confiscati positivamente riutilizzati. Giovanni Allucci, Amministratore delegato Agrorinasce specifica che il modello Agrorinasce prosegue ininterrottamente dal 1988: allo stato attuale l’Agenzia amministra 148 beni, 60 soggetti gestori con varie finalità sociali, e l’obiettivo di recuperare “La Balzana” , motivo per cui è stato rinnovato il Protocollo di Legalità rinforzato con la Prefettura di Caserta lo scorso 28 settembre. Premiati al Giornalismo Civile e Investigativo: Toni Mira (inviato “Avvenire”) e Salvatore Montanaro alla memoria. Premio presieduto da Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Tra i temi trattati la n’ndrangheta, dal passato al presente, una delle mafie più criptiche, con meno testimoni oculari. Se ne è discusso con il Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, l’incontro è stato moderato dal Direttore Summer School Ucsi Luigi Ferraiuolo. Di n’ndrangheta, cybersicurezza e l'importanza di protezione delle fonti ha parlato Raffaele Angius, giornalista “Irpi Media” Un approfondimento su Salvatore Nuvoletta, eroe italiano, ucciso per vendetta. Se ne è onorata la memoria con il ricordo del fratello Gennaro Nuvoletta, con Raffaello Magi, consigliere di Cassazione, estensore sentenza processo «Spartacus», con Rosaria Capacchione, giornalista. Di mafia ha parlato Salvo Palazzolo, giornalista di “La Repubblica”, autore di vari libri su Cosa Nostra, che vive e lavora a Palermo dove da anni si occupa di mafia.
Pausa pranzo ad opera di “Farinò”, cooperativa che nasce nel 2016 dalla onlus “La Forza Del Silenzio”. Ha sede all’interno della villa confiscata a Francesco Schiavone a Casal di Principe, rivalorizzata e trasformata in luogo di inclusione sociale e lavorativa per ragazzi autistici, creando una bakery di prodotti senza glutine.

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Foto della Manifestazione - Parte I

 

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Foto della Manifestazione - Parte II

 

 

 

 
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