
COMUNICATO STAMPA
25 ottobre 2013
‘Parte il polo ambientale su un bene confiscato alla camorra a S. Maria La Fossa’
Sono ormai iniziati da oltre due mesi i lavori per la realizzazione di un Centro di documentazione e educazione ambientale e isola ecologica finanziato dal Ministero dell’Interno per 1,4 milioni di euro, su un bene confiscato a Francesco Schiavone, Sandokan, a S. Maria La Fossa, ma la notizia più importante è che nella giornata di giovedì 24 ottobre è stato firmato il contratto con la ditta Intercantieri Vittadello SpA di Padova per la realizzazione di un digestore anaerobico per il trattamento dei reflui di allevamenti zootecnici che verrà realizzato sullo stesso bene confiscato con investimenti privati per circa 9 milioni di euro.
“Nasce così il primo polo ambientale con investimenti pubblici e privati su un bene confiscato alla camorra – esclama soddisfatto il dott. Giovanni Allucci Amministratore delegato di Agrorinasce – Queste sono le notizie positive e le risposte da dare ai cittadini preoccupati per lo stato dell’ambiente. Con l’isola ecologica realizziamo un luogo per la raccolta e lo smaltimento di 13 tipologie di rifiuti riciclabili e con il digestore anaerobico di circa 1 Mw di potenza verranno abbattuti i nitrati provenienti dai reflui di oltre 3000 capi bufalini presenti nel territorio di S. Maria La Fossa con evidenti vantaggi in termini di disinquinamento dei terreni e delle falde acquifere. E’ un segnale importante a tutta la cittadinanza del nostro territorio, anche che in questo periodo di crisi ci sia un’azienda importante del Nord d’Italia che abbia deciso di investire nel Mezzogiorno e su un bene confiscato insieme a noi creando occupazione e ricchezza.’
Il progetto complessivo prevede le seguenti iniziative, tutte in corso di realizzazione:
- un immobile destinato a Centro di educazione e documentazione ambientale con sala incontri, sala espositiva con pannelli che descrivono il corretto ciclo integrato dei rifiuti e l’importanza del risparmio energetico;
- un immobile destinato come centro per iniziative laboratoriali sui temi dell’ambiente, del risparmio energetico e dello smaltimento dei rifiuti;
- un’isola ecologica per il riciclaggio di 13 tipologie di rifiuti riciclabili;
- un digestore anaerobico di 1 MW di potenza per la produzione di energia dal trattamento dei reflui zootecnici del territorio.
“Il lavoro che stiamo realizzando insieme ad Agrorinasce – evidenzia Antonio Papa Sindaco del Comune di S. Maria La Fossa – è di estrema importanza per lo sviluppo sociale, economico e culturale per il nostro territorio. Stiamo realizzando un polo che consente ai nostri cittadini di confermare gli ottimi risultati sulla differenziata e di ridurre nel tempo l’inquinamento dei terreni e delle falde acquifere dai nitrati, e ai tanti allevamenti bufalini l’enorme difficoltà di smaltire le grosse quantità di reflui zootecnici. La nostra prossima sfida sarà anche la bonifica della parte confinante che la Provincia di Caserta sta svuotando”.
Entro il mese di marzo 2014 finiranno i lavori di realizzazione del Centro di educazione e documentazione ambientale e isola ecologica, mentre si prevede che i lavori di realizzazione dell’impianto di biogas cominceranno dopo l’acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie nel mese di giugno 2014 e entrare in funzione già alla fine dello stesso anno. “Nel frattempo – prosegue il dott. Giovanni Allucci – abbiamo già avviato importanti contatti con la Facoltà di Scienze Ambientali della SUN diretta dal Prof. Paolo Pedone e con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca scientifica per una collaborazione culturale nella gestione del Centro di educazione e documentazione ambientale che sarà frequentato da tutte le scuole che vorranno e certamente lo faremo anche per le associazioni ambientali che operano sul territorio. Ad oggi ci tengo però a sottolineare il grande lavoro svolto insieme all’Amministrazione Comunale di S. Maria La Fossa nel lavoro di coinvolgimento di buona parte dei settanta allevamenti bufalini che sono localizzati nel territorio comunale. Un progetto che abbiamo condiviso con loro sin dall’inizio.”
Stato attuale del cantiere "Centro di documentazione ambientale ed Isola Icologica"









