
Visita studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Mohandas Karamchand Gandhi” di Pontedera della provincia di Pisa
Si è svolto, ieri, 19 marzo 2026, in occasione della commemorazione dell’uccisione di Don Peppe Diana ad opera della camorra, la visita di circa 80 studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Mohandas Karamchand Gandhi” di Pontedera presso il Centro di educazione e documentazione ambientale Pio la Torre di Santa Maria la Fossa, sede operativa di Agrorinasce.
L'evento ha rappresentato un'importante occasione per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità e dell'ambiente, e per promuovere la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra.
Alla giornata erano presenti Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce, il Sindaco del Comune di Santa Maria la Fossa, arch. Nicolino Federico, accompagnato dall’assessore Eugenio Galeone, e Augusto Di Meo, fotografo e testimone di giustizia dell’omicidio di Don Peppe Diana.
Il Sindaco di S. Maria La Fossa ha sottolineato la differenza sostanziale della vivibilità del territorio tra gli anni ’80 e ’90 ed oggi a causa della camorra. Il segnale dato in questi ultimi 20 anni nella lotta alla camorra grazie alla magistratura e alle forze di polizia e l’azione svolta da Agrorinasce per la valorizzazione dei beni confiscati è stata fondamentale.
L’intervento di Augusto Di Meo ha colpito tutti i presenti per la sua storia di testimone di giustizia, come testimone oculare dell’omicidio di Don Peppe Diana, un evento che ha segnato la storia della sua vita e dell’intero territorio. Augusto Di Meo, con commozione, ha raccontato gli ultimi istanti che hanno segnato la fine del Parroco di Casal di Principe, vittima innocente di camorra, come segno di memoria, per non dimenticare.
A questo si aggiungono le parole dell’Amministratore Delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci che ha sottolineato l'importanza della valorizzazione e dell’uso dei beni confiscati come valore fondamentale per costruire un futuro migliore delle nuove generazioni senza più camorra.
Ha invitato gli studenti a essere protagonisti attivi nella promozione della cultura della legalità ed essere consapevoli dei propri diritti e doveri e a non tollerare ingiustizie e illegalità.
Ha anche parlato dell'importanza dell'educazione alla legalità, come strumento per prevenire la corruzione e la criminalità, e per costruire una società più giusta e solidale.
I saluti finali sono stati affidati ai docenti dell’istituto scolastico come ringraziamento per la giornata di legalità per i loro studenti.




