Creato 27 Marzo 2018 Categoria: Iniziative per la Legalità
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Casal di Principe: la rinascita di un paese

 

Gli studenti delle classi terze e quarte dell’Istituto Tecnico Agrario “Leonardo Da Vinci” di Maccarese accompagnati dalla Dirigente Scolastica Antonella Maucioni e dalla professoressa Alessia Di Curzio, sono andati a vivere la loro esperienza a Casal di Principe, situatato ad Aversa ( Caserta ) nei giorni 17-18-19 gennaio 2018. Il gruppo e' stato alloggiato nel Santuario della Madonna di Briano.

Questo viaggio è stato possibile grazie al progetto sulle Agromafie svolto nell’anno scolastico 2016-2017, nel quale sono state coinvolte molte scuole superiori della regione Lazio.

Noi ragazzi abbiamo visitato i centri confiscati alla mafia e convertiti successivamente in attività sociali, tra cui ristoranti, cantine sociali, impianti di bio-gas, laboratori di cioccolato e marmellata, centri antiviolenza per le donne e associazioni che si occupano dell’assistenza per i ragazzi autistici.

L’incontro più interessante cui abbiamo assistito è stato quello riguardante Don Peppe Diana , parroco molto amato e conosciuto dal paese. Venne ucciso all’età di 39 anni per mano della camorra, all’interno della sua parrocchia con 5 colpi di pistola, al suo fianco nel momento della sparatoria si trovava il suo amico Augusto Di Meo, un fotografo professionista che abbiamo incontrato. Il paese rimase allibito dall’uccisione del parroco, oggi la chiesa è stata rimodernata ma all'esterno, sulla parete , c’è incisa nel marmo una significativa frase di Don Diana.

Le considerazioni che ci vengono in mente da questa esperienza sono molte, ma la più importante – se non la più essenziale – è che nonostante i molteplici problemi, il paese sta provando a risollevarsi dal degrado che lo affliggeva: Camorra, abbandono, corruzione, ambiente malsano e soprattutto molta paura. Invece di lasciarsi intimorire dalla criminalità, le persone con un grande senso di giustizia hanno riorganizzato il tessuto sociale.

Siamo finiti in un paese distrutto dalla Camorra, che però anni prima mostrava paesaggi bellissimi. Camminare tra le strade buie, quasi vuote, tra le case abbandonate, rende difficile immaginare il passato o il futuro. Nonostante ciò, alcune persone hanno avuto il coraggio di parlare, di attivarsi e di riattivare quel territorio dimenticato che incuteva solo timore; ci siamo chiesti, soprattutto, come possano parlare della loro realtà complessa con tanto coraggio e tanta semplicita'.

Incredibile come tra vicolo e vicolo cambino le cose. Così vicino, così lontano.

Simone Aliberti, Giorgia Capponi, Federica De Angela, Melissa Forleo, Cristian Fusco, Simone Gigante, Matteo Olivo, Cristian Perse, Lorenzo Petrolati, Riccardo Proietti, Silvia Turchetti (4A agr)

 

 Leggi l'articolo della Prof. Antonella Maucioni

 



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