Creato 22 Maggio 2017 Categoria: Iniziative per la Legalità
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Sostenibilità e legalità per un futuro più vivibile

A 25 anni dalla strage di Capaci il GSE ha ospitato 100 studenti del casertano per il premio RiciCLick organizzato da Agrorinasce, consorzio per il recupero delle terre confiscate alla camorra. Gli interventi di Franco La Torre e del testimone di giustizia Augusto di Meo Roma, 22 maggio 2017. Diffondere la cultura della legalità attraverso i valori della sostenibilità ambientale e del riciclo dei rifiuti. Questo l’obiettivo della giornata organizzata dal Gestore dei Servizi Energetici, a 25 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. IL GSE ha ospitato cento studenti delle classi medie e superiori del casertano che hanno partecipato al concorso RiciClick organizzato da Agrorinasce, la Società consortile fondata da 6 Comuni della Provincia di Caserta, che si occupa del recupero a uso pubblico e sociale dei beni confiscati alla camorra. All’incontro, che arriva dopo un ciclo di 9 giornate di lezioni che il GSE ha tenuto nelle scuole del casertano, hanno partecipato Franco La Torre, figlio del parlamentare ambientalista Pio La Torre ucciso dalla mafia e Augusto Di Meo, fotografo e testimone di giustizia dell’omicidio di Don Peppe Diana.

“Lo sviluppo sostenibile è un tassello indispensabile del mosaico della vivibilità. La legalità è un altro, di evidente maggior dimensione”, ha detto il Presidente del GSE, Francesco Sperandini, spiegando come “del mosaico fanno parte l’agricoltura di Agrorinasce, la qualità del cibo, l’inclusione, il rispetto dell’ambiente, la cura del territorio. È il modo per comprendere che i costi che oggi affrontiamo per la sostenibilità”, ha poi concluso Sperandini, “possono produrre i propri benefici già nelle generazioni attuali, oltre che in quelle future a cui il GSE dà voce”.

Per Giovanni Allucci, Amministratore delegato di Agrorinasce, “la collaborazione istituzionale fornita da GSE è stata per noi fondamentale. Abbiamo dimostrato non solo che è possibile realizzare impianti di energia da fonte rinnovabile su beni confiscati alla camorra, ma grazie al GSE abbiamo potuto anche realizzare un articolato programma di educazione ambientale nelle scuole e giornate di formazione specialistica sui temi dell’energia per ingegneri ed agronomi”. “La manifestazione finale di oggi” – ha concluso Allucci – “è il risultato di tanto impegno profuso”.

Al termine dell’incontro i ragazzi hanno assistito a un estratto di “Dieci storie proprio così”, di Giulia Minoli e Emanuela Giordano, spettacolo teatrale sulla legalità che si rivolge proprio agli studenti, come parte di un percorso di avvicinamento a temi fondamentali per la loro crescita.

 

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