Creato 09 Marzo 2017 Categoria: Iniziative per la Legalità
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 COMUNICATO STAMPA

Il contrasto alla criminalità organizzata venti anni dopo: quali strategie?

Se ne discute nella Casa della Liberazione a Casal di Principe

 

Riapre ‘Casa della Liberazione’; il bene confiscato a Walter Schiavone in Casal di Principe che il Sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, ha battezzato circa un mese fa come ‘Casa della Liberazione’, riapre le porte per una nuova importante iniziativa di diffusione della cultura della legalità aperta ai cittadini e agli studenti del Liceo Scientifico di San Cipriano d’Aversa e dell’Istituto Tecnico ‘G. Carli’ di Casal di Principe.

Venerdì 10 marzo 2017 alle ore 9’30, proprio all’interno della villa che è stata trasformata per ospitare il nascente ‘Centro Riabilitativo per la salute mentale’, finanziato interamente dalla Regione Campania, Agrorinasce e il Comune di Casal di Principe hanno promosso il convegno: Il contrasto alla criminalità organizzata venti anni dopo: quali strategie?.

“Come abbiamo preannunciato nel corso della manifestazione di chiusura dei lavori – dichiara soddisfatto Giovanni Allucci, Amministratore Delegato Agrorinasce – la villa diventa ancora per un giorno un simbolo del contrasto alla camorra. Siamo ancora in attesa dell’allacciamento della rete elettrica, ma valorizziamo il bene confiscato alla camorra e i lavori effettuati organizzando un convegno dal tema ancora attualissimo e con importanti personalità del mondo delle istituzioni.”

Il Centro sarà gestito dall’Asl di Caserta e diventerà un centro di eccellenza, un ‘Centro Riabilitativo per il disagio mentale’ di livello nazionale, si spera solo in tempi brevi, ma l’ASL Caserta, diretta da Mario De Biase è pronta ad insediarsi.

Con il convegno di domani, invece, si vuole fare il punto della situazione della lotta alla camorra degli ultimi venti anni, ma con uno sguardo al futuro e alla necessità di aggiornare le strategia di contrasto o di pensare a nuove strategie di contrasto più in linea con l’esperienza accumulata. Le ultime inchieste di camorra condotte dalle forze di polizia e della DDA di Napoli sono l’evidente testimonianza che il pericolo di un ricambio generazionale esiste e va affrontato e, aggiungiamo, non solo nella fase di repressione.

Ne discuteranno al convegno, Immacolata Fedele e Giovanni Allucci di Agrorinasce, Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe, Giuliano Balbi, ordinario di diritto penale al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania ‘L. Vanvitelli’, il magistrato della DDA Napoli, Maurizio Giordano, il magistrato di Cassazione, Raffaello Magi, estensore della sentenza ‘Spartacus’, Rosaria Capacchione, componente commissione Bicamerale Antimafia, Franco Malvano, delegato della Regione Campania per i temi della sicurezza, il Prefetto Vincenzo Panico, Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime di reato mafioso, l’intero Comitato direttivo regionale dei familiari delle vittime innocenti di camorra, presieduto da Alfredo Avella, tutti i rappresentanti delle forze di polizia a cominciare dal Questore di Caserta e dai Comandanti Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e i rappresentanti del settore sociale che gestiscono i tanti beni confiscati alla camorra del territorio ove opera Agrorinasce.

 

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