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sede: Casal di Principe (CE)

finanziamento: Regione Campania

stato: Lavori in corso

Bene confiscato a Schiavone Walter, fratello del più noto boss Francesco denominato 'Sandokan'.

 

La villa, di tre livelli, sorge su di un’area di 3.400 mq circa, per una superficie complessiva di 813 mq con annessa una piccola piscina esterna. Secondo voci locali, è stata costruita ispirandosi alla nota pellicola cinematografica ‘Scarface’ di cui fu protagonista l’attore Al Pacino.

All’indomani della confisca definitiva e prima della consegna al Comune di Casal di Principe il bene immobile fu oggetto di vandalizzazione e all’interno, in ogni ambiente, furono bruciati pneumatici di auto e autocarri.

La storia della confisca e della successiva fase di valorizzazione del bene confiscato alla camorra è stata lunga e complessa: è stato concesso, infatti, un duplice finanziamento dalla Regione Campania di circa 2 milioni di euro di cui 300.000,00 euro gestiti dalla società e i restanti 1,68 mln di euro (fondi FAS) - a seguito della stipula di un accordo di programma - visto coinvolti la II° Università di Napoli, in qualità di stazione appaltante, la Facoltà di Architettura – Dipartimento di Cultura del Progetto, in qualità di progettista e direttore dei lavori, Agrorinasce e ASL Caserta, in qualità di beneficiari e soggetti gestori del progetto. In attesa che la Facoltà di Architettura di Aversa prima e la Seconda Università di Napoli poi predisponessero il progetto esecutivo dei lavori di completamento per il nuovo importo assegnato e il relativo bando di gara, Agrorinasce ha dato corso ai lavori e ad alcune iniziative culturali quali riprese cinematografiche all’interno dello stabile che compare nel noto film “Gomorra” e mostre, consentendo così anche ai cittadini di Casal di Principe la visita della struttura. In origine la villa era destinata a sede di biblioteca comunale e/o di edifici comunali, ma la Commissione Straordinaria del Comune di Casal di Principe, nel 2003, rappresentò la necessità di provvedere al cambio di destinazione dell’immobile destinandolo a ‘Centro sportivo riabilitativo per disabili’ che venne successivamente approvato dall’Agenzia del Demanio. L’esecuzione dei lavori è stata caratterizzata da lunghi tempi di realizzazione alternati ad altrettanti tempi di sospensione per diverse ragioni da ricondursi alla stessa Seconda Università di Napoli (progettazione e redazione di perizie di varianti, sostituzione del direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ecc…); nel mese di marzo 2010, il direttore dei lavori incaricato da Agrorinasce ha disposto l’ultimazione dei lavori del 1° lotto; Agrorinasce ha poi disposto la consegna delle aree e dell’immobile alla Seconda Università di Napoli mentre il 05.07.2010 la Seconda Università di Napoli ha provveduto alla consegna dei lavori.

L’ultimazione dei lavori è avvenuta lo scorso 30 gennaio 2017, tuttavia il bene non è stato ancora consegnato all’ASL in quanto la Regione Campania non ha ultimato i pagamenti necessari per la chiusura della contabilità con l’impresa aggiudicatrice, per la redazione del certificato di regolare esecuzione e per i collaudi agli impianti. Tali atti sono fondamentali ai fini della richiesta di agibilità; l’ASL Caserta ha, nel frattempo, predisposto il progetto di gestione del Centro per la salute mentale previsto dall’accordo di programma del 21.12.2017 e acquistato tutti gli arredi e le attrezzature necessarie all’avvio delle attività.

 Foto prima dell’inizio dei lavori

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Stato dei lavori al 20.07.2014

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Foto dopo la chiusura dei lavori

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agg. 02/2018

link correlati:

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• Veltroni a Casal di Principe sfida la camorra: «È una guerra che non ammette armistizi»

La Repubblica, 08 giugno 2008

Beni confiscati alla camorra, la villa di Walter Schiavone diventa un centro per disabili

02disProtocollo

La villa confiscata nel comune di Casal di Principe, nel Casertano, a Walter Schiavone, fratello del boss Francesco, detto Sandokan, e lui stesso esponente di spicco del clan, diventerà un centro sportivo e riabilitativo per disabili. Lo ha sancito un protocollo d'intesa firmato oggi dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, dal sindaco del Comune di Casal di Principe, Cristiano Cipriano, dal presidente del consorzio Agrorinasce, Immacolata Fedele, dalla Seconda Università degli Studi di Napoli e dall'Asl Caserta 2.

• Un Centro sportivo riabilitativo nella villa confiscata: il progetto affidato alla Facoltà di Architettura

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