Categoria: Beni Confiscati
Pubblicato 17 Settembre 2010
Stampa

I Beni confiscati rinascono per tutti: l’elenco completo dei progetti di recupero ad uso sociale e pubblico di Agrorinasce e dei Comuni soci

 

confiscatiCover

 

 

Agrorinasce ed i Comuni di Casal di Principe, Casapesenna, S. Cipriano d’Aversa, S. Marcellino, S. Maria La Fossa e Villa Literno tra tante parole vogliono dimostrare con i fatti che il lavoro di recupero ad uso sociale e pubblico di beni confiscati alla camorra è possibile e concreto.
I dati elaborati e trasmessi da Agrorinasce sottolineano il grande lavoro svolto negli ultimi 10 anni, da quando fu recuperato il primo bene confiscato a Casal di Principe: l’Università per la legalità e lo sviluppo, ora sede di Agrorinasce e motore per molte iniziative di diffusione della cultura della legalità e di recupero ad uso sociale e pubblico di beni confiscati.
“L’elenco dei beni confiscati recuperati alla legalità e che ‘rinascono per tutti’ – dichiara il Presidente di Agrorinasce Immacolata Fedele – dimostra l’impegno che Agrorinasce e l’intero territorio rappresentato dagli Enti Locali soci hanno profuso in questi anni, nonostante le difficoltà ambientali e la scarsità di risorse finanziarie.”
L’elenco dei 66 beni confiscati che sono attivi o in corso di recupero rappresenta senza dubbio un segnale importante da trasmettere a tutti. Un segnale che dimostra l’esistenza di una società civile che vuole dimostrare alla criminalità organizzata di non aver paura. “Ormai sui progetti di recupero ad uso sociale e pubblico c’è piena sintonia tra Agrorinasce ed i Comuni soci – dichiara l’AD Giovanni Allucci - Gli stessi Comuni soci di Agrorinasce come S. Cipriano d’Aversa, Casal di Principe, Casapesenna e S. Maria la Fossa sono impegnati attivamente nel recupero ad uso pubblico di beni confiscati alla camorra. Dieci anni fa ciò era pressoché impossibile. Noi continueremo la nostra funzione di ente strumentale dei Comuni soci per il recupero ad uso sociale e produttivo dei beni confiscati alla camorra e di sensibilizzazione sui temi della cultura della legalità. Il lavoro è ancora lungo e le difficoltà sono aumentate a causa della mancanza di risorse finanziarie. I tagli ai Comuni, alle Province ed alla Regione incideranno senza dubbio sull’attuazione di molti di questi progetti e sui programmi della società. Mi duole dirlo ma le prospettive future non sono positive ed il sostegno degli enti istituzionali è sempre più a rischio. Unica nota positiva è l’operatività della neonata Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.
Ad oggi spiccano i 37 beni confiscati alla camorra che non sono utilizzabili per varie ragioni, mentre disponibili sono appena 13 beni confiscati, ma a quanto pare Agrorinasce ha già le idee chiare su come utilizzarli.
La situazione complessiva dei beni confiscati alla camorra, i risultati raggiunti fino ad oggi e le attese per il futuro verranno presentati in occasione dell’incontro di presentazione del Master ‘Promozione, valorizzazione e riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata’, promosso dall’Università per gli Studi Suor Orsola Benincasa, in collaborazione con Agrorinasce, il Consorzio Sole e Libera, che si terrà il prossimo 28 settembre a Casal di Principe presso l’Università per la Legalità e lo Sviluppo.
All’incontro parteciperanno i promotori dell’iniziativa ed il dott. Federico Cafiero De Raho.

scheda_beniConf

01_agro_up

02_pom_up

03_pom_up

 

 

04_svi_up

05_leg_up

06_stu_up

07_rec_up

08_arc_up

09_spo_up

 

 

 

bannerlibro-delpreteACQUISTA IL LIBRO
A TESTA ALTA
Federico Del Prete:
una storia di resistenza alla camorra

mostraDDbannerLa Mostra dedicata a
Don Peppe Diana

prenotamostraH

sportelloSolTHLo Sportello
Solidarietà

camnogra-thRagioni e strumenti per essere contro la criminalità organizzata

mobastaBannerMo' Basta: associazioni e sindacati insieme per la legalità e lo sviluppo