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2. Centro sportivo riabilitativo e per la disabilità

Casal di Principe - Regione Campania

 
centro sportivo riabilitativo
beni confiscati
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beni confiscati

 

Importo finanziato 400.000,00 euro

Progetto di recupero ad uso sociale di bene confiscato alla camorra finanziato dalla Regione Campania.

IL PROGETTO

La villa sorge su un’area di 3.400 mq circa, con un immobile di tre livelli per complessivi 850 mq e piscina esterna.
Il Centro sportivo riabilitativo e per la disabilità intende rispondere alle esigenze di riabilitazione per il recupero di traumi e deficit fisici ed anche alle persone che hanno problemi di handicap lievi o gravi in un’area dove esistono grosse carenze di strutture sanitarie e parasanitarie. Il recupero di un bene confiscato alla camorra come luogo destinato alla collettività e per il recupero del benessere dei cittadini, soprattutto quelli con problemi di handicap, aggiunge un ulteriore valore simbolico all’iniziativa. La progettazione esecutiva dell’opera è stata curata dalla Facoltà di Architettura di Aversa.

LE FUNZIONI

Nell’ambito del Centro sono previste le seguenti attività:
- attività sportiva per persone con handicap e problemi fisici di lieve e importante gravità;
- sostegno dell’inserimento e dell’integrazione sociale di tali soggetti nei termini indicati dall’art. 8 Legge 104/92;
- interventi abilitativi, riabilitativi, terapeutici e procedure finalizzate a portare la persona disabile a muoversi meglio nel proprio ambiente nel modo più autonomo possibile in base alle potenzialità residue, in piena rispondenza di quanto indicato dalle Linee Guida del Ministero della Sanità per le attività di riabilitazione;
- interventi di recupero riabilitativo di traumi fisici per i quali diventa consigliabile un programma di recupero personalizzato.

centro sportivo riabilitativo

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Beni confiscati alla camorra, la villa di Walter Schiavone diventa un centro per disabili

protocollo d'intesa

La villa confiscata nel comune di Casal di Principe, nel Casertano, a Walter Schiavone, fratello del boss Francesco, detto Sandokan, e lui stesso esponente di spicco del clan, diventerà un centro sportivo e riabilitativo per disabili. Lo ha sancito un protocollo d'intesa firmato oggi dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, dal sindaco del Comune di Casal di Principe, Cristiano Cipriano, dal presidente del consorzio Agrorinasce, Immacolata Fedele, dalla Seconda Università degli Studi di Napoli e dall'Asl Caserta 2

[leggi tutta la notizia sul sito presidente.campania.it]

 

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