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I nostri primi dieci anni
Giovanni Allucci - Amministratore Delegato Agrorinasce
Agrorinasce sta per compiere i suoi primi dieci anni di
attività e celebrarne il ‘compleanno’ con un calendario
di eventi e rassegne è per me non solo un onore ma anche l’occasione
per fare un vero e proprio screening. Le celebrazioni previste per il
decennale rischierebbero, infatti, di ridursi ad uno sterile rito commemorativo
se non riuscissero a rappresentare fin da ora l’occasione di una
severa analisi dei metodi e delle scelte degli interventi effettuati,
nonché dei risultati conseguiti nella tutela e valorizzazione della
legalità. Quel che abbiamo cercato è sempre stata una linea
diretta con le esigenze di crescita dell’intero territorio. Con
il tempo abbiamo arricchito le esperienze e aumentato gli strumenti attraverso
la programmazione di interventi mirati per i giovani, per le vittime della
criminalità, per la cultura, l’imprenditoria, lo sport, per
l’educazione e formazione, senza contare la mole di lavoro messo
in campo per il riuso sociale dei beni confiscati e la creazione di infrastrutture
sociali. Le attività non sono state ideate per un particolare modello
etico di educante organo sovra strutturato, ma per rispondere ad una responsabilità
morale inscritta nella stessa assegnazione del ruolo di dirigente, coordinatore,
collaboratore, volontario ed amministrativo di garantire il rispetto delle
regole e di una sana convivenza nella collettività e nel lavoro.
Gli appuntamenti, i seminari, le campagne stampa per la cultura della
legalità, le conferenze, i convegni con il coinvolgimento delle
università, di studiosi, di docenti, enti ed associazioni hanno
tentato di riflettere sulle possibilità offerte da un sistema sociale
libero di essere così come vuole essere, senza condizionamenti
di tipo criminale. Allargare la partecipazione nel segno di una ricostruzione
democratica per tutti i paesi soci fondatori di Agrorinasce, un tempo
consorzio mentre oggi società consortile, è stato sempre
il nostro primo obiettivo. In qualche caso ci siamo riusciti, in altri
meno ma nonostante i numerosi attacchi accompagnati da pregiudizi il campo
non lo abbiamo mai abbandonato. A darci la forza è stata la passione
civile di tanti cittadini che per primi hanno scelto da che parte stare.
C’è chi ha il dovere di punire, di indagare, di arrestare
e di processare ma di fianco c’è chi ha il dovere di sensibilizzare,
di parlare, di educare, di informare, di raccontare. Agrorinasce con i
suoi necessari organismi dirigenziali ha fatto solo la sua parte, inesistente
ed impossibile se non ci fossero state tutte le altre. Allargare e rafforzare
la rete delle componenti è una delle future priorità.
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